Presso l'albergo San Giovanni, il piccolo
museo "Roberto Favero" raccoglie una vasta gamma di
oggetti appartenuti ai soldati degli opposti eserciti che si affrontarono
durante la prima guerra mondiale sul Monte Grappa.
Si possono osservare numerosi pezzi di equipaggiamento leggero,
come fucili, baionette, daghe, pugnali, sciabole. E poi oggetti
di buffetteria varia, quali fibbie con cinturoni in cuoio italiani,
austriaci, ungheresi e tedeschi, da ufficiali e da truppa, nonché
berretti appartenenti alle varie armi e qualche giubba da combattimento
austriaca ed italiana. Sono presenti pure vari elmetti e decorazioni,
gavette per il rancio dei soldati, borracce, posate e qualche
bottiglia, rinvenute negli ex accampamenti.
Presso la locanda Val dea Giara si può visitare un altro piccolo museo della Grande Guerra "Battista Gamba ed Emanuele Vignoli". Oltre alla raccolta di cimeli, è stato ricostruito l'ambiente in cui vivevano i soldati durante i combattimenti.
Chi
voglia rivivere la guerra sul Grappa, dopo la visita al complesso
monumentale della Cima, potrà continuare il suo itinerario
attraverso i musei di San Giovanni e di Campo Solagna.
Per prendere visione dei campi di battaglia, con una breve passeggiata
potrà raggiungere il Col Berretta o il Col Fenilon, mentre
per toccare con mano l'infrastrutturazione bellica potrà
visitare la trincea di San Giovanni o di malga Col del Gallo e
le trincee e gallerie di Col Campeggia.
Il museo del recuperante
Allestito grazie all'acquisizione della collezione di armi, granate
e buffetteria militare di un vecchio recuperante, racconta l'epopea
dei disperati che, per sopravvivere, a rischio della vita, raccoglievano
i pregiati metalli rimasti sui campi di battaglia delle nostre
montagne.
Il museo, che si trova a Carpanè di San Nazario nei pressi
della sede della Comunità montana del Brenta, è
aperto per la visita il sabato e la domenica pomeriggio dalle
15 alle 18. Per gruppi organizzati e scolaresche su appuntamento.
L'entrata è gratuita.