GLI ITINERARI DI VISITA

 

Attorno al Massiccio

L'itinerario, comodamente percorribile anche in corriera, per il numero e la rilevanza delle emergenze da visitare richiederebbe almeno due-tre giorni. Si potrà comunque effettuare una scelta dei luoghi da visitare, a seconda dell'interesse personale.
A Bassano del Grappa, punto di partenza del nostro itinerario, si può visitare il Tempio Ossario, il museo degli Alpini all'uscita del Ponte Vecchio ed il museo della guerra a Ca' Erizzo. Si imbocca quindi la strada per Trento fino a San Nazario. Da qui parte la mulattiera militare del Merlo che, a pochi minuti dal suo imbocco, ci porta a visitare una lunghissima serie di appostamenti in galleria. Volendo proseguire, si raggiunge in mezz'oretta di facile sentiero il Colle del Merlo, con una trincea e una baracca militare ricostruita.
Ripresa la strada della Valsugana, a Carpanè troviamo il museo del Recuperante (aperto il sabato e la domenica dalle 15 alle 18. Per gruppi organizzati e scolaresche su appuntamento). Allestito grazie all'acquisizione della collezione di armi, granate e buffetteria militare di un vecchio recuperante, il museo racconta l'epopea dei disperati che, per sopravvivere, a rischio della vita, raccoglievano i pregiati metalli rimasti sui campi di battaglia delle nostre montagne.
Poco dopo Cismon, davanti all'albergo Forte Tombion, un sottopassaggio porta al di là della ferrovia al Forte Tombion, imponente struttura fortificata a difesa della Valle da cui parte la strada militare che lo collega ad un altro forte posto sulla sommità del Col del Gallo. Poco più avanti, troviamo il Covolo Butistone, una fortezza costruita all'interno di un enorme caverna il cui imbocco si apre alto sul fondovalle. Utilizzata fin dall'epoca romana, fungeva da controllo militare e daziario nel punto più stretto della Valle. Al suo interno troviamo i locali per la truppa e gli ufficiali, una sorgente, un forno per il pane, una cappella, le prigioni e i cunicoli di adduzione alle feritoie. Per Il Forte Tombion ed il Covolo Butistone, le visite sono guidate su prenotazione (tel. 3388308984); agli stessi accompagnatori può essere chiesta la visita guidata al museo del Covolo e dei siti fortificati della Valbrenta a Cismon. Da Primolano si risale lungo la strada delle "Scale", fiancheggiata dalla fortificazione "Tagliata della Scala". Da un tornante è possibile penetrare al suo interno e risalire la lunga scalinata con feritoie.

L'itinerario può poi proseguire con la visita a
Forte Leone
Museo Seren
Ossario Quero
Museo Vas
Museo Alano

Ormai alle ultime pendici del Grappa, lungo la statale troviamo il Cimitero monumentale francese, dove riposano circa mille soldati caduti prevalentemente sul M. Tomba. Prendiamo per Possano e proseguiamo fino a Crespano, dove possiamo visitare il Museo della Grande Guerra con oltre un migliaio di reperti (dalle armi agli oggetti della vita quotidiana). Le tre sale in cui si articola l'esposizione sono a tema: il rancio, l'ospedale da campo ed il tempo libero, la trincea. Ogni tema è illustrato ed approfondito da pannelli e da foto che riproducono momenti significativi della Grande Guerra sul Grappa.

 

Lungo le dorsali del Grappa

Da Romano d'Ezzelino si prende la strada per Cima Grappa. Da Campo Solagna si sale al Col Campeggia per la prima strada che si trova sulla destra (ci si può arrivare anche dall'area di sosta "Cava di pietra", per la strada antistante). Poco oltre il colle, un sentiero a sinistra (indicazioni) porta alle gallerie di Col Campeggia, che si internano piuttosto profondamente nella montagna (per visitarle è indispensabile una torcia elettrica). Il sentiero continua poi attraversando alcune trincee e postazioni riattate come in origine.
Poco ad est dell'incrocio con la strada del Grappa, parte la stradina (a piedi!) che porta alle postazioni di Casara Andreon, dove possiamo visitare delle trincee riattate, delle postazioni di mitragliatrice, un ospedaletto scavato in roccia ed un'interessantissima cavità utilizzata come deposito d'acqua.
Tornati a Campo Solagna, si prosegue in direzione di San Giovanni, visitando successivamente la trincea di Malga Col del Gallo e la trincea "didattica", attrezzata con pannelli esplicativi, di San Giovanni. Presso l'albergo San Giovanni, il piccolo museo "Roberto Favero" raccoglie una vasta gamma di oggetti appartenuti ai soldati degli opposti eserciti che si affrontarono durante la prima guerra mondiale sul Monte Grappa.

Si ritorna sulla strada del Grappa a Ponte San Lorenzo (a Campo Solagna se in corriera). Presso la locanda Val dea Giara si può visitare un altro piccolo museo della Grande Guerra "Battista Gamba ed Emanuele Vignoli". Oltre alla raccolta di cimeli, è stato ricostruito l'ambiente in cui vivevano i soldati durante i combattimenti.
A Cima Grappa ci attende ora la visita dell'Ossario monumentale. Il corpo centrale del monumento, dove sono custoditi i resti di 12.615 caduti, di cui 10.332 ignoti, è costituito da cinque gironi concentrici digradanti a tronco di piramide. Alla sommità sorge il piccolo artistico sacello, santuario della Madonnina del Grappa.
Dal piazzale del tempio si snoda la suggestiva Via Eroica, che corre per 250 metri circa, fino al Portale di Roma, tra due file di cippi in pietra che portano scolpiti a grandi lettere i nomi delle località legate ai più famosi fatti d'arme delle storiche battaglie del Grappa.
In un apposito settore, a nord est del Portale di Roma, sono state riunite le salme di 10.295 caduti austroungarici. Dal piazzale antistante l'ossario si interna nelle viscere del monte la Galleria Vittorio Emanuele III°, un'estesissima opera di fortificazione sotterranea i cui numerosi condotti laterali portano alle caverne dov'erano piazzati i cannoni, le mitragliatrici, i riflettori. Accanto all'entrata, la casermetta Milano, ora museo storico con annessa sala di proiezione di documentari cinematografici dell'epoca. Attorno alla Cima, il "sentiero dei cippi" guida a scoprirne il sistema difensivo.

Da Cima Grappa si scende a Pederobba visitando
Postazioni di Ardosa
Trincea Meatte-Boccaor
Postazioni di monte Palon
Trincee di Castel Cesil
Ossario di monte Tomba
Galleria di San Sebastiano

N.B.: Qualora l'itinerario venga percorso in corriera, si consiglia, una volta giunti a Cima Grappa, di ritornare a Romano d'Ezzelino per la strada del Grappa. Durante il ritorno, si possono visitare le postazioni di Casera Andreon, raggiungibili a piedi in circa un quarto d'ora.