SENTIERO NATURALISTICO DI OLIERO
CALA' DEL SASSO     
PONTE SUBIOLO
VALGADENA
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dal confine Trentino
A CISMON DEL GRAPPA
 
 
   
 

PERCHÉ QUESTO S.I.C.?

FOTO SIC

 

FOTO SIC 2

 

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IL LUOGO E LA SUA SPECIFICITÀ

Tutto il fianco orientale dell’Altopiano dei Sette Comuni è lungamente formato da un esteso versante ripido e dirupato che d’improvviso, lasciata alle spalle la dolcezza della zona sommitale semipianeggiante, precipita direttamente, con un unico balzo di oltre mille metri di dislivello, fino al corso del fiume Brenta. Lo stesso nome di Canale del Brenta, che è stato dato alla valle in questo tratto meridionale da Primolano (a nord) fino allo sbocco presso Bassano del Grappa (a sud), ben sottolinea come il fiume sia delimitato sui lati da una montagna aspra e scoscesa.
L’area S.I.C. è stata individuata accorpando due porzioni significative di questo paesaggio prealpino: la porzione centrale del versante dell’Altopiano che fa capo alla cittadina di Valstagna e il tratto di fondovalle che corrisponde alla parte più settentrionale del corso vicentino del fiume Brenta. Si è voluto in tal modo unire idealmente due tessere ambientali che, pur diverse e separate topograficamente, rappresentano però due componenti essenziali e caratteristiche della montagna vicentina. Più esattamente, ne fanno parte tutti quei fianchi dirupati della montagna che fanno corona alle due profonde incisioni vallive che si incuneano lungamente nel cuore dell’Altopiano: la Val Frenzela e la Valgadena. Si tratta perciò di un paesaggio e di ambienti apparentemente ostili e inospitali, regno di una natura selvaggia e talora primigenia, di luoghi contesi duramente dall’uomo alla natura nei secoli scorsi per cavarne magrissime risorse per sopravvivere e oggi lasciati quasi ovunque a se stessi per l’impossibilità di continuare questa impari lotta. E poi ne fanno parte, lungo in fondovalle in direzione nord a partire da Cismon fino al limite con il Trentino, il corso del fiume e parte della piana alluvionale ad esso pertinente.

Valstagna è la cittadina cuore di quest’area. E’ un piccolo centro di antiche origini proprio perché situato nel punto di convergenza delle due valli sunnominate e perciò snodo commerciale (soprattutto legname) tra l’Altopiano e, tramite il Brenta, la pianura veneta. La montagna incombe subito sopra i tetti delle case e disegna un paesaggio talmente scosceso da far sembrare impossibile una pur minima presenza dell’uomo. Eppure le contrade ci sono anche verso l’alto, aggrappate a modesti addolcimenti del pendio, quasi impercettibili ma sufficienti a ricavarci una piccola vigna o qualche terrazzo per l’orto o il tabacco. Questo è il territorio del S.I.C.: aspro ma non incontaminato, con una natura specializzata per la vita in condizioni estreme (e quindi ricca di magnifiche rarità e grandi sorprese) nella quale ancora sono vive le tracce delle tante famiglie che avevano tentato di trovarvi un fazzoletto di sopravvivenza.